La Malva,
della famiglia
delle Malvaceae, è una nota
pianta officinale conosciuta per le sue benefiche proprietà antinfiammatorie e lenitive
ma è anche considerata una panacea (omnimorbia) perché è un rimedio naturale
efficace contro molti disturbi. Scopriamo le proprietà della malva,
i benefici per la salute, gli usi e le eventuali controindicazioni.
Malva: caratteristiche e curiosità
Da dove deriva però il nome? Dal latino Mollire
attribuitole per via delle sue proprietà emollienti, ma potrebbe derivare anche
dal greco Malakos, ovvero “calmante”.
Nel linguaggio dei fiori invece la Malva
significa dolcezza e serenità.
La Malva sylvestris è originaria del
Nordafrica e viene coltivata attualmente soprattutto nell’ Europa Orientale,
negli USA e nei Balcani.
Si sa per certo che i Greci, come i Romani, conoscevano le
sue proprietà medicinali, ma la utilizzavano anche in cucina soprattutto nelle
minestre. Ippocrate e Plinio la suggerivano contro vari mali, ma anche per
ritrovare la tranquillità.
In epoca medievale la sua
coltivazione era molto diffusa, e Carlo Magno teneva in grande considerazione
questa pianta medicinale. Nel novecento s’iniziò a consumarla cruda o ad
includerla in alcune insalate ma anche nelle frittate.
La leggenda vuole inoltre che la si
esponesse durante le notti di San Giovanni per acquisirne le proprietà magiche.
La malva è una pianta erbacea che si riconosce
facilmente: ha un piccolo tronco legnose che arriva fino a 90 cm di altezza,
foglie dai margini dentati e coperte di peluria ma soprattutto i caratteristici
fiori, a coppa, lilla con striature viola. La si può trovare in aperta
campagna, nei prati, in collina e cresce in modo rustico su quasi tutti i
terreni.
Malva: proprietà e benefici per la salute
Dunque la malva è
sempre stata nota per le sue proprietà benefiche e curative e quindi usata come
rimedio naturale.
Ecco quali sono i principi attivi della malva:
·
Flavonoidi;
·
Carotenoidi;
·
Tannini;
·
Mucillagini;
·
Amminoacidi;
·
Antociani;
·
Sali
minerali (ossalato di calcio, potassio);
·
Vitamine (A,
C, B1);
·
Glucosio;
·
Pectina;
·
Malvina;
·
Malvidina;
Vediamo nello specifico quali sono le proprietà
benefiche della malva:
·
Antinfiammatoria: è consigliata soprattutto a chi
soffre di dolori osteoarticolari, ma anche per curare i mali di stagione, le
infiammazioni urinarie e respiratorie;
·
Gastroprotettiva: le sostanze contenute nella malva
si rilevano utili per placare gastrite e bruciori di stomaco;
·
Cicatrizzante: grazie alle mucillagini questa
pianta officinale ha un effetto cicatrizzante e pertanto può aiutare ad
accelerare la guarigione delle ferite;
·
Lenitiva: i rimedi naturali a base di malva,
sono ottimi per curare gli arrossamenti della pelle, le infiammazioni, le
punture d’insetto e le irritazioni;
·
Emolliente: la malva ha la capacità di
ammorbidire la pelle e di rinfrescarla;
·
Sedativa: l’infuso di malva è consigliato
soprattutto per la tosse, specie quella grassa, per i
problemi di gola irritata (laringiti e faringiti), le infiammazioni del cavo
orale e contro
il raffreddore ma
anche per calmare
ansia ed
agitazione;
·
Lassativa: questa pianta officinale è nota
fin dall’antichità per le sue proprietà lassative che la rendono ideale
per curare
la stitichezza ma
anche le coliti ed irritazioni intestinali;
·
Disinfettante: la malva può esser usata per
disinfettare le mucose e curare le vaginiti;
·
Depurante: questa pianta officinale stimola
la regolarità intestinale ed aiuta il colon a svolgere il suo compito di depurare
l’organismo;
Dunque la malva può esser utilizzata per curare:
·
tosse,
tonsillite, laringite, faringite;
·
congiuntiviti, orzaiolo;
·
vaginite;
·
afte,
sanguinamento delle gengive;
·
colite,
stipsi, emorroidi;
·
cistite;
·
ferite, brufoli, eczema, piaghe, scottature,
punture d’insetto, orticaria, dermatiti;
·
stanchezza e
stati d’ansia;
·
gastrite,
reflusso esofageo.
Malva: un rimedio naturale senza
controindicazioni
Per creare dei rimedi naturali con
la malva
si usano: le foglie, i fiori e le radici.
Come si raccoglie e si
conserva la malva?
Le foglie si raccolgono da giugno a
settembre, senza picciolo, si lavano e si asciugano, si mettono a seccare e si conservano
in barattoli di vetro al riparo della luce del sole. Le foglie fresche possono
esser conservate per tre giorni in frigo.
I fiori si raccolgono in ottobre, in
boccio o da poco sbocciati, si mettono a seccare in un luogo ombroso e si
conservano sotto vetro in un luogo buio, come le foglie.
Ricetta della tisana di fiori di malva: metti un bricco d’acqua a bollire,
spegni il fuoco e versa dentro 2 grammi di fiori, lascia in infusione dieci
minuti. Filtra e bevi.
Ricetta del decotto delle foglie di malva: far bollire 5 grammi di foglie in
un bricco d’acqua, far bollire per una decina di minuti. Filtra e bevi.
Ricetta della tisana di fiori e foglie di malva: ti servono 5 grammi di fiori e
foglie essiccati, metti a bollire un bricco d’acqua e quando questa bolle
spegni. Lascia in infusione per un quarto d’ora. Filtra e bevi.
Ricetta della tisana
alla malva: per curare la cistite occorre una
miscela erboristica di salvia, malva ed uva ursina, se ne prendono due cucchiaini e si
lasciano in infusione per dieci minuti in acqua bollente, filtra e bevi.
Ricetta della pomata alla malva: prendi 30 gr di foglie e fiori di malva, trita il tutto ed
aggiungi a 40 gr di burro precedentemente ammorbidito, mescola e passa al
setaccio. Si conserva in frigo. Molto utile contro le dermatiti, la pelle secca
e le rughe.
Ricetta del macerato di malva: prendi 10 gr di foglie e fiori
e ponili a bagno, in acqua fredda, per sei ore, in questo modo estrai le
mucillagini. E’ un ottimo rimedio per gonfiori, per depurarsi e per impacchi
lenitivi.
I fiori di malva o il decotto possono essere
versati anche nel bagno per avere relax e riacquistare la calma. Il decotto e l’infuso
sono ottimi anche per abluzioni e gargarismi o per impacchi. Il decotto
è ottimo anche nel lavaggio
dei capelli per combattere secchezza, opacità e stopposità.
Le foglie crude possono esser masticate per
curare il mal di denti, le afte, il sanguinamento gengivale e le affezioni del
cavo orale, inoltre possono essere applicate sulle punture degli insetti e le
dermatiti.
In cucina la malva
può essere utilizzata per la preparazione di:
·
risotti
·
minestre
·
polpette
·
ravioli
·
frittate
·
insalate
Malva: controindicazioni
La malva non presenta controindicazioni né
reazioni allergiche, se ne consiglia l’uso comunque nelle dosi prescritte.
Può essere utilizzata anche dalle
donne in gravidanza.
Alessandra







