venerdì 8 settembre 2017

Febbre, Insonnia, Emicrania e... il Tiglio







Il tiglio è una pianta europea di cui vengono utilizzati i fiori e la corteccia. (detta alburno)
Contiene flavonoidi, tannini, leucocianidine, derivati dell’acido caffeico, polisaccardi.

Il tiglio ha proprietà diaforetiche (ovvero favorisce la sudorazione nelle malattie infettive acute febbrili, o da raffreddamento), ipotensive, sedative, sfruttabili anche nei bambini. La corteccia ha un’azione spasmolitica e di regolazione della produzione e del flusso della bile (coleresi).

Impieghi: il tiglio si usa in caso di febbre, influenza, insonnia, ansia lieve. La corteccia è utile in caso di affezioni epatobiliari, emicrania digestiva, gonfiore epigastrico, digstione lenta, flatulenza.



Un uso eccessivo è controindicato in caso di cardiopatie. In alcuni casi piuttosto rari, il tiglio può causare stato d‘ansia e palpitazioni.

Esistono il miele di tiglio, lo shampo e persino la grappa.





Quando e come utilizzarlo


-          Febbre, influenza: versa una tazza di acqua calda su un cucchiaino di fiori essiccati; lascia in infusione per 10 minuti, filtra e bevi 3-4 tazze al giorno, fino al miglioramento.

-          Insonnia, ansia lieve: assumi 50 gocce di macerato glicerico, con un po‘ d’acqua, una volta al giorno. Se l’insonnia persiste, prendi 30 gocce nel tardo pomeriggio e 30 mezz’ora prima di andare a dormire.

-          Emicrania digestiva, digestione lenta, flatulenza: assumi 30 gocce di Tintura Madre Alburnum, con un po‘ di acqua, 3 volte al giorno, all’occorrenza. Non proseguire il trattamento per più di due mesi senza interruzione.





      Amore, bellezza, fertilità



I greci collegavano il tiglio alla femminilità e consacrarono la pianta ad Afrodite, dea della bellezza, dell’amore e della fertilità. In Lituania le donne portavano offerte ai tigli per ottenere buoni raccolti. Per i germani il tiglio era sacro a Freia, la dea della fertilità.

Alessandra

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