La
maggiorana ha origine in Asia Minore, e se
ne utilizzano le sommità fiorite essiccate. Una volta tagliati i rametti, si legano a mazzi e si appendono all’ombra
per poi essere conservati in sacchetti di carta. Le foglie o le inflorescenze vengono poi
conservate in barattoli di vetro, separatamente.
La maggiorana è ricca di vitamina C. I suoi principi attivi sono i
flavonoidi, gli acidi rosmarinico, caffeico, ursolico, oleanolico, ascorbico,
tannini, flavonoidi, olio essenziale ricco in monoterpeni e terpineolo.
Ha
proprietà digestive, antispastiche, balsamiche, aromatizzanti. L’olio essenziale è antibatterico, fungicida, diuretico, ipotensivo (abbassa la
pressione arteriosa) e rilassante.
La maggiorana si usa in caso di difficoltà di digestione, coliti, affezioni dell’apparato respiratorio.
Gli antichi medici greci utilizzavano la maggiorana per
curare i dolori articolari e muscolari.
Più tardi i Romani attribuirono alla pianta la facoltà di guarire le
contusioni, trattare i dolori
mestruali, sistemare lo stomaco e guarire la congiuntivite oculare.
Ecco una soluzione per i crampi
alle gambe.
La maggiorana determina
anche un’azione stimolante sul sistema
immunitario e in particolare sulle infezioni dell’apparato
respiratorio, quindi si rivela un ottimo rimedio per raffreddore e bronchiti. Inoltre, la maggiorana
giova nella
cura dell’insonnia.
Quando e Come Utilizzarla
-
Digestione difficile e dolori addominali: versa una tazza di acqua calda su un
cucchiaino di erba essiccata, attendi 10 minuti,
filtra e bevi all’occorrenza.
-
Ansia, agitazione:
metti una goccia di olio essenziale su un
fazzolettino e aspirane l’aroma all’occorrenza.
Un’erba per i giovani sposi
Come
il rosmarino,
l’angelica e il ciclamino, anche la maggiorana
faceva parte un tempo delle piante del Sole. Presso greci e latini vi era l’usanza
di adornare il capo dei giovani sposi con quest’erba profumata.
Alessandra
Alessandra




