L’ibisco
è una pianta dell’America centrale, ed è conosciuta con il nome di carcadè. Se
ne utilizzano i fiori. I suoi principi
attivi sono i flavonoidi, acido ibiscico, citrico, ossalico, tartarico, malico,
ascorbico, antociani, mucillagini, tannini e fitosteroli.
L’ibisco
ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, rinfrescanti, lenitive,
diuretiche, dissetanti, digestive.
Si usa
come bevanda dissetante, utile in caso
di cellulite al primo stadio e per migliorare la digestione ove
necessario. Non contiene principi attivi eccitanti, quindi può essere utilizzato in sostituzione di tè e caffè da chi non
tollera l sostanze nervine.
Quando e come
utilizzarlo
- In tutti i casi indicati: versa
una tazza di acqua calda su un pizzico di petali
di fiori essiccati; lascia in infusione per 5-10 minuti, filtra e bevi più
tazze al giorno. A piacere, aggiungi all’infusione qualche scorzetta di limone
e un cucchiaino di miele.
Un
calice rosso e verde
L’ibisco è stato
introdotto in diverse regioni tropicali: India, Sri Lanka, Giava, Antille,
Africa. Oggi viene coltivato soprattutto in Sudan, Senegal e Thailandia. I suoi
fiori sono caratterizzati da un calice con
cinque sepali di colore rosso (utilizzato soprattutto in fitoterapia e come bevanda dissetante) oppure verde (usato nell’alimentazione
per acidificare piatti a base di riso e miglio).
Alessandra





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